lunedì 10 aprile 2017

"Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio" mostra a Milano

E’ curata da uno studioso autorevole come il prof. Cosimo Damiano Fonseca, quindi le premesse per una mostra di livello scientifico ci sono tutte. Perché l’argomento, si sa, è dei più scivolosi e facilmente inclini alle speculazioni pseudo e fantastoriche che invece piacciono tanto agli appassionati di esoterismo.  “Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio”, ideata e progettata dalla Fondazione DNArt e curata da Fonseca con la collaborazione della dott.ssa Elena Fontanella, sarà inaugurata giovedì 13 aprile 2017 alle ore 18.30 e resterà aperta al pubblico dal 14 aprile fino al 2 luglio 2017 nel nuovo Spazio Cobianchi Duomo, di proprietà Comune di Milano.
Attraverso importanti e significativi reperti storico-artistici l’esposizione si prefigge di illustrare il problema templare innanzitutto nelle sue evidenze storiche. Tra le testimonianze presenti di particolare rilievo sono: il Codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio dalla Biblioteca Nazionale Lincei di Roma; i Documenti del processo ai Templari dell’Archivio Segreto Vaticano. Vi sono anche opere di prestigio come: La Grande Tavola a foglia oro di San Nicola pellegrino della Cattedrale di Trani, la Croce stradale del cammino verso la Terra Santa del XII° sec. del Museo Medievale di Arezzo e la Corona di Ruggero II del Museo Nicola Iano di Bari.
La mostra ha anche una finalità simbolica: infatti i reperti artistici che la illustrano – pur nella loro semplice bellezza estetica – racchiudono un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo. 
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e l’unicità di reperti che schiudono, anche al più impreparato visitatore, nuovi orizzonti di interpretazione storica. Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso storico di diverse tappe e la narrazione delle gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Per questo la mostra ha un alto valore didattico-pedagogico ed è indicata per studenti e ragazzi in età scolare: al fine di facilitare l’ingresso sarà disponibile un’agevolazione Pacchetto Famiglia e agevolazioni varie per gli Studenti anche Universitari.
La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentarono in quei secoli a torto definiti bui, le nuove parole d’ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori diventarono una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale.
Sono proprio questi valori che danno attualità alla mostra: l’esperienza dei Templari si può infatti leggere anche in chiave di integrazione tra le grandi culture del mediterraneo. Un messaggio di speranza per superare la situazione di contrapposizione che nella nostra epoca storica alimenta le numerose guerre e tensioni dell’area interessata alla storia dei Templari.

Attraverso il cammino espositivo la mostra offre al visitatore la possibilità di scegliere un personale percorso di approfondimento e di scoperta di un mondo che ancora oggi è ricco di fascino. 
Nello stesso giorno dell’inaugurazione sarà aperto un punto vendita permanente dell’Abbonamento Musei Lombardia, la carta che permette di accedere liberamente e ogni volta che lo desideri ai musei, le residenze reali, le ville, i giardini, le torri, le collezioni permanenti e le mostre di Milano e della Lombardia aderenti al circuito, in forza di tale accordo è previsto l’entrata gratuita alla mostra per tutti i possessori dell’Abbonamento Musei.
Informazioni
Spazio Cobianchi Duomo
Milano, entrata dalla Galleria Vittorio Emanuele II lato Via Tommaso Grossi.
Dal 13 aprile al 2 luglio 2017
Orari: martedì-domenica 9:30-20:00
Lunedi 15:00-20:00
Tel. 02.89095044
www.circolocobianchiduomo.it - info@circolocobianchiduomo.it
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domenica 9 aprile 2017

Moda e arte alla corte dei Visconti

Da domenica 9  a domenica 30 aprile 2017 nel Palazzo Del Podestà Castell Arquato, un evento unico nel suo genere, una mostra dedicata a più settori nata dalla collaborazione tra Vestioevo e la Dottoressa Daniela Miragoli.
Come vestivano alla corte dei Visconti tra il 1300 e il 1400?
Un'esposizione di abiti storici maschili e femminili realizzati secondo gli aspetti stilistici del XIV/XV secolo; due ambienti dedicati alle vesti in uso tra gli abitanti del borgo fino alle eleganti sopravvesti nobiliari trovando riscontro nelle fonti storiche del periodo e del luogo.
L'Arte:
Un'esposizione di manufatti su tavolette di legno, fogli di carta e di sughero che riproducono fedelmente nei colori e nelle imperfezioni originali diversi Codici Miniati-

Inaugurazione domenica 9 Aprile ore 17:00
Orari:
Pre-festivi 15:00/18:00 - Festivi 10:30/12:00 - 15:00/18:00
Per informazioni: vestioevo@libero.it.
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sabato 1 aprile 2017

Sguardi dal Medioevo a Todi

Sarà inaugurata sabato 1 aprile 2017 alle ore 17,00 nella Sala delle Pietre di Todi la mostra fotografica ‘Sguardi dal Medioevo’ di Roberto Campanaro, visitabile fino al 17 aprile. Dopo la tappa nella cittadina di Jacopone, nell’arco del 2017 l’esposizione toccherà altri quattro comuni dell’Umbria (Narni, Perugia, Bevagna e Trevi) che, insieme alla Regione Umbria, patrocinano l’iniziativa.
Il progetto nasce da una ricerca di oltre due anni, realizzata nelle tante manifestazioni storiche tradizionali che si svolgono in Umbria. Protagonisti, i figuranti in abiti medievali delle diverse rievocazioni, immortalati in un totale di più di trecento scatti, tra i quali ne sono stati selezionati sessanta.
L’esposizione si compone di sessanta stampe fotografiche Fine art a colori di grande formato, raffiguranti ritratti in primo piano, montate su supporti rigidi neri, senza alcuna cornice per evitare la sensazione di delimitazione dei volti. Prosegue Campanaro: «Gente di ogni età e professione, dal sindaco all’imprenditrice, dall’impiegato comunale al fabbro, dal medico alla studentessa, con orgoglio ed entusiasmo hanno posato di fronte alla macchina fotografica, mostrando un vigoroso attaccamento a tradizioni già fortemente radicate nella caratterizzazione stessa dei tanti borghi medievali presenti nel territorio umbro».
Grazie alla collaborazione della Pro Todi, la mostra resterà aperta tutti i giorni dall’1 al 17 aprile dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Nutrimenti. Dopo la permanenza a Todi, l’esposizione sarà ospitata a palazzo Eroli di Narni dal 24 aprile al 14 maggio e, dal 27 maggio all’11 giugno, nella rocca Paolina di Perugia. Dal 16 giugno al 26 giugno ‘Sguardi dal Medioevo’ sarà al teatro Francesco Torti di Bevagna, per arrivare alla tappa finale di palazzo Lucarini a Trevi il 7 ottobre (esposizione fino al 29 ottobre).
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sabato 25 marzo 2017

"Il Vangelo secondo Giotto" a Torino

Sabato 1 aprile 2017 a Torino presso il Salone Faà di Bruno, in Via San Donato 31, verrà inaugurata la mostra Il vangelo secondo Giotto, con una fedele riproduzione fotografica in scala 1:4, delle pareti della cappella degli Scrovegni che Giotto affrescò oltre sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, per ordine del banchiere padovano Enrico Scrovegni.
Questa cappella è riconosciuta come l'espressione più alta dell'arte medievale e la mostra itinerante è organizzata dal Museo Francesco Faà di Bruno e dal suo Centro Studi.
Tra il 1303 e il 1305 Giotto affrescò la cappella intitolata a Santa Maria della Carità su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, concepita per accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte e oggi nota come cappella degli Scrovegni.
Gli affreschi, dopo un accurato restauro, sono tornati all’antico splendore e mostrano la bellezza e la genialità della pittura giottesca che influenzò generazioni di artisti e mutò i canoni stilistici della pittura italiana ed europea.
Nella pittura di Giotto tutto è simbolo di Dio che si fa uomo, che egli mette in scena perché, attraverso i colori e le immagini, i fedeli possano meditare sulle storie di Maria e di Gesù.
Il ciclo pittorico della cappella sviluppa tre temi principali, divisi in dodici episodi disposti sulle pareti della navata: l’Immacolata Concezione di Maria, la sua nascita e presentazione al tempio, fino alle nozze con Giuseppe; l’infanzia e la vita pubblica di Gesù; l'apice della Redenzione, con la Passione, Morte, Risurrezione, Ascensione e infine la Pentecoste.
Nello zoccolo monocromo delle due pareti si vedono le conseguenze morali di quell’avvenimento: le personificazioni dei sette vizi e delle sette virtù che conducono rispettivamente all’Inferno e al Paradiso del grande Giudizio universale dipinto sulla controfacciata.
In un periodo in cui gli artisti bizantini dipingevano Santi e Madonne idealizzati, Giotto descrisse col pennello i vari episodi della vita di Gesù raffigurando i veri protagonisti della sua storia come uomini di tutti i giorni.
Dopo i restauri del 2002, per ragioni conservative è stato ridotto a pochi minuti il tempo permesso per ammirare questo capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo.
La mostra è una buona opportunità di guardare gli affreschi con il tempo necessario per cogliere la poesia iconica delle corrispondenze verticali e frontali, del simbolismo dei colori, dei numeri, delle prospettive architettoniche.
Prodotta da Itaca, società editoriale e di promozione culturale, la mostra è curata dal professor Roberto Filippetti, che da anni percorre l’Italia per introdurre bambini, giovani e adulti all’incontro con la grande arte, autore dei due volumi, editi da Itaca, dedicati alla mostra, L’Avvenimento secondo Giotto. Cappella degli Scrovegni - Padova e Il Vangelo secondo Giotto. La vita di Gesù raccontata ai ragazzi attraverso gli affreschi della cappella degli Scrovegni.
L’esposizione è ideata grazie al contributo di Regione Veneto e Consorzio Giotto Padova, in collaborazione con l’Azienda Turismo Padova Terme Euganee e con il patrocinio di Provincia di Padova, Comune di Padova e Camera di Commercio di Padova.
La mostra sarà visitabile nei giorni feriali dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, mentre sarà chiusa a Pasqua e Pasquetta.

domenica 19 marzo 2017

"Haveria carissimo vedervi in questo habito"

Come si vestivano nel 1300 e nel 1400 gli abitanti e i frequentatori del Castello Visconteo di Pavia? Quali abiti, calzature e copricapi, quali accessori e tessuti indossavano i cavalieri e gli umanisti, le dame di corte e i castellani, i duchi e i loro ospiti illustri? Sono domande che sorgono spontanee percorrendo i loggiati e le immense sale del trecentesco castello.
La mostra "Haveria carissimo vedervi in questo habito – dettagli di moda alla corte dei Visconti e degli Sforza" in programma da domenica 19 marzo a lunedì 19 giugno 2017 prova a rispondere a queste domande, proponendo al visitatore un itinerario attraverso tre sezioni dei Musei Civici di Pavia: Bibliothec@ di corte, Pinacoteca Malaspina e Quadreria dell’Ottocento.
Questa mostra, che si disloca in tre sezioni dei nostri Musei Civici, si presenta come un percorso per suggestioni, dove lo spettatore è guidato alla scoperta di oggetti, provenienti direttamente da un passato affascinante e remoto, quali dipinti, miniature, incisioni, illustrazioni e carte da gioco, che descrivono abitudini e occasioni della vita di corte, racconti di un mondo di sfarzo e attenzione al dettaglio pregiato. Tra gli oggetti, spicca una minuscola scarpetta ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa per la rarità del reperto, molto ben conservato, e documenti solo apparentemente aridi, come i lunghi elenchi di capi d’abbigliamento e biancheria registrati nei corredi nuziali delle spose legate alla famiglia ducale, dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia.
Le tre sezioni museali corrispondono alle tre parti in cui è suddivisa la mostra: Tesori raccoglie, nell’antica sala che ospitò per più di un secolo la ricchissima Biblioteca visconteo-sforzesca, una minuscola scarpetta ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa per la rarità del reperto, molto ben conservato, e insieme, alcuni pezzi notevoli come un tessuto con il celebre emblema del biscione visconteo, miniature francesi e un esempio dei Tarocchi cosiddetti del Mantegna.
Fonti presenta dettagli di moda come le pale d’altare, i dipinti, gli affreschi della Pinacoteca Malaspina e, oltre le opere della collezione permanente, esemplari di pregio come una copia quattrocentesca delle Cronache di Norimberga.
Visioni illustra, nella Quadreria dell’Ottocento, come i miti, le vicende, i protagonisti della storia milanese e pavese rivivano attraverso il recupero romantico, intriso di implicazioni risorgimentali. Pittori come Hayez, Faruffini, Massacra si misurano con il passato medievale e rinascimentale e ricostruiscono l’apparenza di un mondo fatto di architetture, gesti, fogge di abiti e accessori. La messa in scena richiede una regia efficace e un’attenta resa dei costumi, attraverso un linguaggio, che migra anche sulle pagine dei libri, nelle illustrazioni di romanzi storici e fiabe, e che va ad arricchire il nostro immaginario.
In occasione della mostra sono previste iniziative collaterali, quali itinerari guidati, conferenze e visite guidate gratuite per le scolaresche, che si possono prenotare presso Decumano Est: decumanoest@yahoo.it; tel. 3480624218.